Obbligo di indicare, nei documenti di gara e nella decisione di contrarre, il CCNL applicato ai dipendenti impiegati nell’appalto

ANAC con il comunicato del Presidente del n. 2 del 10 febbraio 2026 chiarisce l’obbligo per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti, previsto dal c. 2 dell’art. 11 del D.Lgs. 36/2023, di indicare nei documenti di gara e nella decisione di contrarre il contratto collettivo applicabile al personale dipendente impiegato nell’attività oggetto dell’appalto.
L’identificazione del CCNL di riferimento da indicare negli atti di gara e nelle determina a contrarre, deve avvenire secondo i criteri indicati ai cc. 1 e 2 dell’art. 11 e all’art. 2 dell’allegato I.01 al Codice.
In particolare, le stazioni appaltanti e gli enti concedenti individuano il contratto collettivo nazionale e territoriale di lavoro che sia:
a) in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni di lavoro;
b) strettamente connesso alle prestazioni oggetto dell’appalto o della concessione, da eseguire anche in maniera prevalente;
c) dotato del criterio della maggiore rappresentatività sul piano nazionale delle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro.
E’ il c. 2 dell’art. 2 dell’allegato I.01 al Codice che individua nel dettaglio le modalità con le quali le stazioni appaltanti determinano la connessione dell’ambito di applicazione del contratto collettivo rispetto alle prestazioni oggetto dell’appalto o della concessione, seguendo i seguenti passaggi:
1) individuazione del CCNL più attinente rispetto all’oggetto dell’appalto e alle attività da eseguire. A tal fine, le stazioni appaltanti dovranno preventivamente identificare il settore di riferimento dell’attività o delle attività oggetto dell’appalto attraverso l’identificazione del rispettivo codice ATECO, secondo la classificazione delle attività economiche adottata dall’ISTAT, consultabile al seguente link https://www.istat.it/it/ archivio/17888.
L’art. 2, c. 2, lett. a) dell’allegato I.01, suggerisce di procedere con il raffronto tra codice ATECO e codice CPV indicato nel bando (nella tabella D dell’allegato II.2bis al Codice, è reperibile la correlazione tra codice ATECO e codice CPV). Si specifica che per individuare correttamente il CPV, le stazioni appaltanti dovranno seguire le indicazioni fornite con il Comunicato del Presidente del 9 maggio 2023;
2) individuazione dell’ambito di applicazione del contratto collettivo di lavoro in relazione ai sottosettori con cui sono classificati i contratti collettivi nazionali depositati nell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro istituito presso il CNEL (art. 2, c.2, lett. b, dell’allegato I.01).
Al momento è possibile individuare l’ambito di applicazione del CCNL in relazione ai sottosettori in cui sono attualmente classificati i contratti collettivi accedendo alla sezione del sito del CNEL denominata “Contratti collettivi del settore privato” e, dalla stessa, accedendo alla cartella “Contratti nazionali di settore vigenti o ultrattivi”. All’interno di tale cartella Excel si trovano, tra gli altri, anche i seguenti fogli: uno che collega i CCNL ai sottosettori e un altro che collega i CCNL ai codici Ateco 2025 fino alla sesta cifra, in modo da consentire alle stazioni appaltanti la scelta del livello di classificazione ATECO strettamente connesso alle prestazioni oggetto del contratto.
L’obbligo di individuare il CCNL non si applica ai contratti per i quali tale indicazione non appare pertinente, come i contratti di servizi aventi natura intellettuale e i contratti di fornitura senza posa in opera.
Per ulteriori informazioni potete rivolgervi al nostro helpdesk dedicato.
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